Covid19: Sanificazione tra norme e procedure

L'emergenza generata dalla Pandemia da Covid-19, ha determinato un proliferare di norme ,procedure e protocolli per l'attività di sanificazione, tanto per il settore pubblico, quanto per il comparto delle imprese. Qui un breve riepilogo per evitare di commettere errori.

30 Ottobre 2020

TUTELA DELLA SALUTE

Per quanto concerne le esigenze di tutela della salute degli utilizzatori dei prodotti, del personale e degli astanti, i prodotti e le procedure da utilizzare per la sanificazione vanno attentamente vagliati prima dell’impiego, onde tutelare la salute, sia degli utilizzatori stessi che dei lavoratori addetti e di qualsiasi astante che accederà alle aree sanificate.

Constata, sulla scorta delle indicazioni disponibili, la occorrente efficacia virucida del prodotto individuato per la disinfezione, la valutazione preventiva, ha l’obiettivo di individuare le corrette modalità di impiego al fine di garantire, tanto l’efficacia del prodotto (detersione preliminare delle superfici, concentrazione d’impiego, tempo di contatto, detersione finale, ecc.) Quanto l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione per gli utilizzatori e per i lavoratori addetti che rientreranno nelle aree sanificate.

UTILIZZAZIONE PRODOTTI

Gli utilizzatori dei prodotti, siano essi le imprese previste nel DM 7 luglio 1997, n.274, o siano le stesse imprese che sanificano in proprio, hanno l’obbligo di accertarsi che i propri lavoratori addetti abbiano ricevuto un’adeguata informazione/formazione, in particolar modo per ciò che attiene l’impiego dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI: es. filtranti facciali, guanti) di terza categoria secondo gli obblighi previsti nel Titolo III Capo II del DL.vo 81/2008 e nel Decreto Interministeriale 2 maggio 2001.

 

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PROCEDURE DI SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO

In tema di sanificazione degli ambienti di lavoro, fermo restando quanto stabilito per il settore sanitario e quanto previsto per i settori lavorativi per cui sono stati adottati specifici protocolli anti-contagio, il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid- 19 negli ambienti di lavoro” allegato 6, p.4) del DPCM 26 aprile 2020, prevede, oltre alle pulizie giornaliere:

  • Sanificazioni periodiche, dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro (incluse tastiere, schermi touch e mouse), spogliatoi e delle aree comuni e di svago.
  • Sanificazioni straordinarie, da effettuarsi specificamente con le modalità stabilite dalla Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22.02.2020, degli ambienti di lavoro, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nelle aziende in cui sono stati registrati casi di COVID-19 e, comunque, alla riapertura delle aziende ubicate nelle aree geografiche a maggiore endemia.

Inoltre le indicazioni in merito all’individuazione dei prodotti utilizzabili e delle modalità applicative da utilizzare per le sanificazioni periodiche si possono ottenere dalla consultazione della serie di Rapporti ISS COVID-19.

GESTIONE RIFIUTI PRODOTTI

Per la gestione dei rifiuti che derivano dall’esecuzione delle operazioni di pulizia, igienizzazione e disinfezione si faccia riferimento ai contenuti del Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020, versione 31 marzo 2020, “Indicazioni ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”.

Nelle operazioni di pulizia, igienizzazione e disinfezione effettuate in ambienti lavorativi (ambienti non sanitari) ove non abbiano soggiornato soggetti COVID-19 positivi accertati, e finalizzate quindi alla prevenzione della diffusione dell’infezione COVID-19, i rifiuti prodotti quali ad esempio stracci, panni spugna, carta, guanti monouso, mascherine ecc., dovranno essere conferiti preferibilmente nella raccolta indifferenziata come “rifiuti urbano non differenziati (codice CER 20.03.01)”.

RACCOMANDAZIONI

Le raccomandazioni comportamentali a scopo precauzionale per la gestione di tali rifiuti prevedono:

  • utilizzare sacchi di idoneo spessore utilizzandone eventualmente due, uno dentro l’altro, se si hanno a disposizione sacchi di bassa resistenza meccanica;
  • evitare di comprimere il sacco durante il confezionamento per fare uscire l’aria;
  • chiudere adeguatamente i sacchi;
  • utilizzare DPI monouso per il confezionamento dei rifiuti e la movimentazione dei sacchi;
  • lavarsi accuratamente le mani al termine delle operazioni di pulizia e confezionamento rifiuti, anche se tali operazioni sono state eseguite con guanti.

Gli altri rifiuti prodotti nell’ambito della normale attività dell’azienda, e che sono gestiti come rifiuti speciali o speciali pericolosi, devono essere classificati e gestiti secondo le modalità previste dalle disposizioni vigenti.

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