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STRUTTURE RICETTIVE - Turismo, viaggiatori, alberghi, treni e non solo - CIMEX LECTULARIS


Almeno quanto le condizioni climatiche, che se avverse possono compromettere la buona riuscita di una vacanza, un nemico invisibile, ma non troppo, come le cimici da letto, possono rivelarsi fattore di grande disturbo per chi a scopi turistici, ma non solo, si ritrovi a frequentare hotel o altre strutture ricettive. Che siano iper stellati o dei semplici ostelli, poco cambia. Insidiose, fastidiose, capaci di punture urticanti, proliferano e si annidano negli ambienti in cui si registra la presenza dell'uomo. Un vero e proprio spauracchio nel quale nessuno vorrebbe imbattersi, e che rappresenta un rischio sempre incombente quando non si può fare a meno di servirsi di strutture alberghiere. In un letto di una camera, piuttosto che tra le pieghe di un materasso, sono talvolta presenti con intere colonie, pronte a fare male con le loro punture che, sulle prime, possono essere anche confuse con quelle delle zanzare, salvo differenziarsene con evidenze che ne marcano una netta diversità: per esempio il pungere tre volte. La presenza di quella che con definizione scientifica va sotto il nome di "Cimex lectularius" è dovuta ad un precedente trasporto, rigorosamente umano, che determina lo spostamento per mezzo di oggetti nei quali esse trovano rassicurante rifugio. Dunque, i luoghi presidiati dalle cimici da letto non sono necessariamente ambienti sporchi o poco igienizzati. La loro presenza non è imputabile ad un fattore di pulizia ma, appunto, come si rilevava prima, all'attività ovviamente inconsapevole di trasporto, cui sovrintende purtroppo l'uomo stesso nel momento in cui si sposta da un luogo all'altro. Piuttosto è da considerare quale elemento di attrazione, e dunque di selezione del domicilio in cui allignare, il loro cibo preferito, che è il sangue umano. Ecco perché le strutture ricettive sono il terreno di caccia preferito da queste bestioline che si caratterizzano, peraltro, per una attività di esplorazione alla ricerca delle prede dalla natura eminentemente notturna.

L'infestazione da CIMICI dei letti può rappresentare un problema per il turismo per i viaggiatori, ma ci sono misure che possono essere adottate per prevenire e controllare l'infestazione. Gli alberghi dovrebbero implementare protocolli di prevenzione e controllo dell'infestazione e adottare materassi di alta qualità, lenzuola e coperte lavate ad alte temperature. In caso di infestazione, gli alberghi dovrebbero contattare un'azienda di disinfestazione specializzata per eliminare completamente l'infestazione. Al fine di calibrare una efficace azione di lotta, vanno opportunamente fatte alcune valutazioni legate alla particolare conformazione dell'insetto e al suo ambito di attività. "Operanti" in via quasi esclusiva in ambienti ad alta frequentazione umana, non sono utilizzabili, per il loro contrasto, quegli insetticidi che agiscono per "ingestione o contatto". Non solo perché oggettivamente poco efficaci, ma soprattutto perché tossici per gli esseri umani. Lo stesso utilizzo del calore, che può indubbiamente avere una sua efficacia, è un rimedio a cui va fatto ricorso con oculatezza. Portare gli ambienti attraverso trattamento termico mediante l'utilizzo di attrezzature in grado di generare temperature molto alte è, allo stesso tempo, un rischio e una soluzione non priva di diseconomie, poiché impegnativa sotto il profilo energetico. Molto più semplice appare la soluzione rappresentata dall'aspirapolvere, anche se non capace di intervenire in tutte le zone potenzialmente interessate dalla presenza delle cimici. È indubbio però che tale strumento tecnologico sia in condizioni di ridurne in modo cospicuo l'eventuale colonia e anche i detriti che, in vista di una successiva azione disinfestante, vanno sempre eliminati. È ad ogni buon conto necessario far notare come, erroneamente, si tenda a ritenere che con un'azione fai da te si riesca ad avere ragione della infestazione delle cimici da letto: purtroppo essa non è bastevole. La tendenza a prendere per buono tale convincimento è data anche da un fattore economico, poiché, com'è facile immaginare, si ritiene che agire in proprio determini un certo contenimento della spesa. Purtroppo però non è così. Perché, se è vero che taluni rimedi a caratterizzazione tipicamente casalinga, possono svolgere una apprezzabile funzione preventiva, è purtroppo altresì vero che per l'eliminazione delle cimici da letto occorre mettere a fuoco ben altro tipo di intervento; intervento che non può non risentire di un elevato livello tecnico. Occorrono allo scopo le più idonee competenze e, nondimeno, gli strumenti maggiormente adeguati, frutto delle ricerche più avanzate del settore. Il consiglio è pertanto quello di rivolgersi a riconosciuti specialisti della materia, che appaiono essere gli unici con capacità di assicurare risultati in assoluta sicurezza senza risvolti negativi per la salute. Il loro intervento non prescinderà da un meticoloso monitoraggio dal quale discenderanno tutte quelle risultanze utili alla individuazione del parassita, nonché alla conseguente scelta del miglior trattamento. Tra i più frequenti rimedi vanno annoverati:

- il riscaldamento dell'ambiente oltre i 48 gradi.

- l'uso dell'azoto liquido che riverbera direttamente sugli insetti causando uno shock termico.

- Trappole collanti per cattura massale degli adulti attivate con attrattivi feromonici;

- Utilizzo di erogatori con dispositivo a scambio termico che genera vapore secco surriscaldato fino a 180°C.

A loro è Infatti raccomandato lo svolgimento del proprio ruolo per ambito di competenza, in modo da affrontare nel modo più concreto e ottimale il problema.

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